Crossover a fase lineare e la coerenza della risposta all'impulso
Sintesi. I crossover convenzionali ruotano la fase attorno a ogni punto di incrocio, disperdendo nel tempo l'energia di un transiente proprio dove due vie devono sommarsi. Questa nota spiega il meccanismo, la conseguenza udibile e l'implementazione FIR alla base di PhaseTrue.
Cosa fanno gli crossover IIR alla fase
I filtri di tipo analogico usati nella maggior parte dei crossover sono reti a fase minima: la loro risposta in ampiezza e la loro risposta in fase sono legate tra loro. Un crossover Linkwitz-Riley del quarto ordine si somma piatto in ampiezza, ma ruota di 360 gradi la fase attraverso la regione di incrocio. Il ritardo di gruppo varia con la frequenza, quindi le componenti di un transiente che attraversano il crossover arrivano in istanti leggermente diversi. Su un sistema multivia con due o tre punti di incrocio, queste rotazioni si sommano.
La conseguenza udibile
La sola risposta in ampiezza non descrive come un sistema riproduce un attacco. Un colpo di batteria è un evento a banda larga; se le sue componenti spettrali vengono disperse di qualche millisecondo lungo lo spettro, l'attacco riprodotto risulta più morbido dell'originale anche se una scansione sinusoidale misura piatta. L'effetto è sottile su materiale stazionario e si sente soprattutto sui transienti, che sono gran parte di ciò che è il live sound.
L'implementazione PhaseTrue
PhaseTrue implementa i crossover di sistema come filtri FIR nel DSP di sistema. I filtri FIR possono impostare ampiezza e fase in modo indipendente, quindi il crossover mantiene la fase lineare attraverso la regione di incrocio: ogni frequenza viene ritardata della stessa quantità e la risposta all'impulso resta coerente attraverso il passaggio di consegne tra le vie. Il costo è una latenza di elaborazione fissa, di cui i preset di sistema tengono conto; il beneficio è un diffusore multivia che si somma come una sorgente unica proprio sul materiale in cui la coerenza si sente.